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Rassegna stampa Maggio - Agosto 2014 Settore olivicolo

Temi di attualità:

 

FRODI (Sequestri e azioni repressive)

  • Falso olio biologico made in Italy: 400 tonnellate sotto sequestro
  • Falso olio italiano: 400 tonnellate sequestrate e 16 arresti
  • Olio, Mipaaf: 16 arresti e 400 tonnellate di prodotto sequestrato tra Puglia e Calabria

Si riporta la notizia di un sequestro di 400 tonnellate di falso olio biologico made in Italy e 16 persone arrestate tra le aziende della Puglia e Calabria. Le imprese fornivano fatture false relative ad approvvigionamenti di olio extravergine di oliva prodotto in Italia, ma che in realtà proveniva dalla Spagna.

L'operazione è stata condotta attraverso una collaborazione tra il Comando provinciale Guardia di Finanza di Bari, l'Ispettorato repressioni frodi del Mipaaf di Roma e l'agenzia delle Dogane.

-          Agrinews.info 25/07/2014 (vedi n° 1 All. 1)

-          Teatro Naturale 24/07/2014 (vedi n° 2 All. 1)

-          Agricolae 24/07/2014 (vedi n° 3 All. 1)

 

1. Operazione Arbequino: rinvio a giudizio per sette persone

Viene riportata la notizia dell'inchiesta "Arbequino" di giugno 2012 che permise di scoprire dei presunti traffici di olio di oliva, con contraffazione e adulterazione di ingenti quantitativi di olio destinato ad aziende leader del commercio oleario. L'operazione, che portò al sequestro di 8.000 tonnellate di olio di oliva a carico dell'azienda Valpesana ha passato il primo vaglio della giustizia con il rinvio a giudizio per sette dei nove imputati che dovranno difendersi da vari capi d'imputazione che vanno dalla frode in commercio aggravata e continuata all'associazione a delinquere. Due dei nove imputati hanno patteggiato la pena a 1 anno e 10 mesi di reclusione il primo, e un mese di reclusione e 7.500 euro di multa il secondo.

-          Teatro Naturale 19/05/2014 (vedi n° 4 All. 1)

 

2.  I marcatori molecolari che scoprono le bugie

L'articolo riporta la notizia di analisi condotte con tecnologie basate sul Dna che consentono di verificare se l'olio di oliva è stato miscelato con altri grassi vegetali di minor pregio. Tali analisi avvengono in due fasi: con la prima si procede all'estrazione del Dna dalla matrice oleosa, con la seconda si mettono in evidenzia i polimorfismi che permettono il riconoscimento delle componenti che fanno parte dell'olio di oliva e la presenza di eventuali altre componenti estranee contaminanti derivanti da altre specie vegetali.

L'applicazione di analisi basate sul Dna tracking consente quindi di individuare la composizione genotipica dell'olio di oliva, risultato che permette di verificare la veridicità di quanto dichiarato nell'etichetta sulla confezione e rilevare la presenza di sofisticazioni nel prodotto.

 

-          Agricoltura24 27/05/2014 (vedi n° 5 All. 1)

 

3.  Le truffe e la contraffazione olearia sotto la lente degli spettri UV-visibile

E' riportata la notizia di una recente ricerca volta ad utilizzare la spettroscopia UV-visibile per analisi su campioni di olio extra vergine di oliva tal quali. Tale tecnica va ad analizzare i pigmenti presenti nell'olio consentendo la determinazione di una serie di parametri quantitativi e un elevato livello di scientificità, rispetto a quello che visivamente una persona può osservare.

Il metodo rappresenta un'estensione di un approccio proposto da un gruppo di ricercatori spagnoli e permette di quantificare, attraverso un processo matematico di de-convoluzione dello spettro di assorbimento UV-visibile, la concentrazione di quattro pigmenti principali: luteina, feofitina-b e ß-carotene.

-          Teatro Naturale 11/07/2014 (vedi n° 6 All. 1)

 

NORMATIVE

  •  Il nuovo protezionismo indiano: 35 container di olio di oliva fermi alla dogana

 

L'articolo riporta la notizia di 35 container di oli di oliva italiani e spagnoli fermi nel porto di Mumbai (India). Attualmente, l'esportazione verso questo Paese è diventata complicata, le autorità del posto stanno intraprendendo alla lettera le normative in materia di sicurezza alimentare, ma spesso è impossibile per i produttori adeguarsi perché sono troppo stringenti. Le bottiglie di olio di oliva, ad esempio, sono state fermate poiché mancava l'indicazione del contenuto in sale.

 

-          Teatro Naturale 08/07/2014 (vedi n° 7 All. 1)

 

 

 

  • Olio di oliva, Mipaaf: a Bruxelles concluso l'iter per la prosecuzione dei programmi dell'Ocm unica

Il MiPAAF rende nota l'approvazione a Bruxelles, avvenuta nel corso del relativo Comitato di gestione che si è tenuto presso la Commissione Ue, di nuove disposizioni che, a seguito dell'entrata in vigore della nuova Politica agricola comune, consentiranno la prosecuzione dei programmi operativi per le organizzazioni di operatori riconosciute, semplificando al contempo le procedure per le variazioni ai predetti programmi per importi fino a 40 mila euro, come chiesto dall'Italia. Dal 1° aprile 2015, come riportato dall'articolo, le organizzazioni di operatori potranno beneficiare di un nuovo ciclo triennale di finanziamenti comunitari per un importo complessivo di circa 108 milioni di euro.

-          www.politicheagricole.it  16/05/2014 (vedi n° 8 All. 1)

 

  • Etichettare gli oli monovarietali in maniera corretta, rispettando tutti gli adempimenti

 

L'articolo riporta la notizia di quanto discusso durante un incontro di approfondimento con L'Ispettorato Centrale Repressione Frodi della Regione Marche sull'etichettatura degli oli monovarietali. La dicitura "Monovarietale" o "Monocultivar di" rientra tra le diciture facoltative da apporre in etichetta e come tale deve essere attestata dalla documentazione atta a decretarne la veridicità.

-          Teatro Naturale 21/05/2014 (vedi n° 9 All. 1)

 

  • Oli aromatizzati. La risposta del Coi: se ne occupino i singoli stati

 

Non esiste un regolamento vigente in merito all'etichettatura degli oli aromatizzati. Il quadro normativo risulta ancora oggi in totale confusione, infatti in alcuni paesi tali oli sono banditi, in altri vengono definiti condimenti. Il Coi, quanto riportato dall'articolo, raccomanda i suoi membri di prendere ogni misura considerata necessaria per questo genere di prodotti in ordine alla loro etichettatura in linea con la regolamentazione presente e futura.

 

-          Teatro Naturale 16/07/2014 (vedi n° 10 All. 1)

 

 

ANALISI E VALUTAZIONI ECONOMICHE

 

  • Allerta siccità nell'oliveto spagnolo, previsto un significativo calo produttivo

 

Secondo le analisi di World Oil la campagna olearia iberica potrebbe subire una decurtazione del 40% rispetto all'annata record 2013/14 con un aumento dei prezzi, specie sul mercato americano, del 10%. In Italia, come riportato dall'articolo, si stima un ridimensionamento produttivo al centro nord, meno pronunciato al sud, scaturito dal continuo maltempo che sta colpendo queste aree.

 

-          Teatro Naturale 28/08/2014 (vedi n° 11 All. 1)

 

 

  • In continua salita il prezzo dell'olio extra vergine d'oliva

 

L'articolo riporta i risultati dell'analisi compiuta dalla Borsa Merci Telematica, relativa al secondo trimestre dell'anno. Emerge che il prezzo dell'extra vergine (acidità 0,8%) è incrementato nel corso del trimestre del 15,6%, passando da 3,27 €/kg di inizio aprile a 3,78 €/kg di fine giugno. Un andamento riconducibile ancora alla bassa disponibilità di prodotto sul mercato interno, soprattutto di qualità. L'ultima parte del trimestre ha mostrato segnali positivi anche per i prezzi dell'olio vergine e del sansa di oliva raffinato.

A partire dal mese di giugno, i rialzi di prezzo sono estesi anche al mercato spagnolo. Su base annua, tuttavia, il prodotto iberico continua ad accusare un evidente divario negativo (-18,1% a fine giugno).

 

-          Teatro Naturale 29/07/2014 (vedi n° 12 All. 1)

 

  • Arrancano i consumi di olio di oliva nei primi mesi dell'anno

 

I primi tre mesi del 2014 hanno evidenziato una netta ripresa delle quotazioni, rispettivamente dell'8,2% per l'extra vergine e del 7,8% per il vergine. A differenza della Spagna dove una produzione stimata sopra il milione e mezzo di tonnellate, in netto recupero sulla pessima campagna 2012/13, sta trascinando a ribasso i prezzi, l'esito produttivo della campagna olivicola italiana non all'altezza delle aspettative, sta generando una rincorsa all'acquisto delle partite di olio migliori spingendo verso l'alto le quotazioni.

In base ai dati del panel consumatori Ismea/Gfk-Eurisko, si evidenzia infatti nei primi due mesi del 2014 un'ulteriore frenata degli acquisti di olio di oliva delle famiglie del 10% in quantità, a fronte di una tenuta della spesa corrispettiva, grazie ai rincari nel segmento dell'extra vergine di oliva.

-          Teatro Naturale 05/05/2014 (vedi n° 13 All. 1)

  • Perché la Cina ha smesso di comprare olio d'oliva?
  • La Cina riapre all'olio italiano

 

Le autorità cinesi hanno raggiunto con quelle italiane un accordo sulla tutela dell'olio di oliva di qualità. Si tratta di un codice di condotta che dovrà funzionare da diga contro le frodi sull'olio di oliva importato dall'Italia. Questo raggruppa nove articoli capaci di fermare mesi di tensioni risalenti a due anni fa quando alcune partite di olio provenienti dall'Italia furono bloccate in dogana, a Shangai, perché le analisi di laboratorio avrebbero dimostrato che il prodotto non era conforme. Secondo il Coi, come riportato in articolo, in merito al commercio internazionale di olio d'oliva è alquanto preoccupante, poiché tra ottobre 2013 e febbraio 2014 le importazioni di olio d'oliva in sette paesi extra Ue (Australia, Brasile, Canada, Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti) sono scese del 9%, passando da 247 mila tonnellate della scorsa stagione a 224 mila.

 

-          Teatro Naturale 14/05/2014 (vedi n° 14 All. 1)

-          Il Sole 24ore 04/05/2014 (vedi n° 15 All. 1)

 

 

VARIE

  • Xylella fastidiosa e "macchia nera", l'Ue rafforza le misure di prevenzione

 

L'articolo discute sulla decisione della Standing Committee on Plant Health della Commissione europea contro il batterio killer che colpisce gli olivi del Salento e contro la malattia degli agrumi. Sono state approvate una serie di misure europee contro il batterio killer "Xylella fastidiosa" che in Italia ha contaminato almeno 8 mila ettari e sta mettendo a rischio sradicamento 5-6 mila alberi di ulivo, tra cui moltissimi secolari in Salento. Le misure prevedono determinate condizioni per l'importazione e la circolazione di particolari piante che ospitano o potrebbero ospitare questo batterio, oltre alla sua tempestiva individuazione nelle zone colpite, così come la sua soppressione.

 

-          AgroNotizie 28/05/2014 (vedi n° 16 All. 1)

 

 

·         Dalla sansa al biodiesel, il passo può essere davvero breve

 

Uno studio scientifico spagnolo ha dimostrato che ai fini della produzione di biodiesel non sarebbe necessario arrivare ai gradi di purezza necessari per l'olio raffinato di sansa di oliva, e i costi potrebbero scendere di molto, se per l'estrazione dell'olio viene utilizzato un processo che prevede un pre-trattamento con vapore e poi l'estrazione tramite centrifugazione. L'utilizzo del vapore (fattore chiave), come riportato nell'articolo, migliora la separazione solido-liquido, facilitando l'essicazione, e quindi l'estrazione di olio dalla sansa.

 

-          Teatro Naturale 27/06/2014 (vedi n° 17 All. 1)

 

 

  • Grecia olivicola in ginocchio: confermata la revoca di finanziamenti per 136 milioni di euro

 

La decisione era stata presa dalla Commissione il 15 aprile 2011 per spese sostenute nell'ambito del Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia (FEAOG), sezione Garanzia , del Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR). Solo al settore oleicolo sono stati revocati più di 133 milioni di euro di aiuti alla produzione di olio di oliva e 3,7 milioni di euro di spese di istituzione dello schedario oleicolo – sistema di informazione geografica. La Grecia, come riporta l'articolo, ha chiesto inutilmente di annullare la decisione per errori di diritto, violazione del diritto Ue (errata interpretazione e applicazione degli orientamenti, non più attuali, vigenti per le rettifiche forfettarie della vecchia Pac alla nuova Pac), violazione del principio di proporzionalità e vizi di motivazione.

 

-          Teatro Naturale  17/07/2014 (vedi n° 18 All. 1)

 

  • La plastica non è tutta uguale quando si tratta di conservare l'olio extra vergine di oliva

 

L'articolo riporta i risultati forniti da una ricerca spagnola in merito al confronto della qualità degli extra vergini, a 3 e 6 mesi, conservati in diversi materiali. I parametri presi in esame sono stati: acidità indice di perossidi, coefficienti di assorbimento K270 e K230, percentuale di umidità, impurità (%), contenuto di fenoli, indice di iodio, indice di saponificazione, indice di colori e grassi. I test  sono stati compiuti su cinque diverse tipologie di contenitori, quali: bottiglia trasparente in PET (polietilene), bottiglie in PET (coperto con foglio di alluminio), bottiglia di vetro, latta, e Tetra-brik. I risultati hanno mostrato una graduale perdita di qualità durante la conservazione, soprattutto nelle bottiglie di plastica.

 

-          Teatro Naturale 04/07/2014 (vedi n° 19 All. 1)

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