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Salute e Sicurezza Salute e Sicurezza

INFORMATIVA SULLA TUTELA DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA
DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI IN INEA

 

Gentili lavoratrici e lavoratori,
nella riunione annuale del corrente anno 2012 con il Servizio di prevenzione e protezione per la salute e la sicurezza dei lavoratori di cui all'art. 35 del Dlgs. 81/08, i rappresentanti dei lavoratori (RLS) hanno proposto di realizzare la presente sezione del sito intranet denominata "Salute e sicurezza" al fine di agevolare la conoscenza da parte dei lavoratori e delle lavoratrici della normativa e di tutti i temi relativi alla sicurezza e salute sul luogo di lavoro.

Vi invito innanzi tutto a leggere con attenzione la seguente informativa che sintetizza le principali attività realizzate fino ad oggi dall'Istituto e raccoglie i contatti dei principali referenti INEA in tema di Salute e Sicurezza del Lavoro.

Vi invito inoltre a consultare tutto il materiale pubblicato e messo a disposizione nella presente sezione e a contattare direttamente i diversi referenti per domande, richieste e segnalazioni.

Il Datore di lavoro

 

La normativa di riferimento attualmente vigente in materia di "sicurezza sul lavoro" è rappresentata dal D.lgs. 81/2008 (noto anche come "Testo Unico sulla sicurezza"), che ha abrogato e sostituito il D.lgs. 626/94.

La presente informativa assolve all'obbligo di cui all'art.36 del T.U.

 

Principali rischi presenti in INEA


Certamente il lavoro di ufficio non presenta grandi pericolosità, tuttavia anche in INEA sono presenti alcuni fattori che possono portare ad un danno per la salute, intesa come stato di benessere socio-psico-fisico della persona. Di seguito si riportiamo alcuni casi esemplari di particolare rilevanza:

 

- Rischi per la vista, per gli occhi e per l'apparato muscolo-scheletrico legati all'utilizzo dei videoterminali

Per tutti i lavoratori che abitualmente operino al videoterminale per almeno 20 ore a settimana (vedi Guida all'utilizzo sicuro dei videoterminali) è obbligatoria la sorveglianza sanitaria effettuata tramite il Medico Competente di INEA. I costi delle visite sono a carico dell'Istituto.

Ciascun lavoratore deve dichiarare per iscritto se utilizza il VDT per almeno 20 ore a settimana e tale dichiarazione deve essere confermata dal relativo responsabile con apposita scrittura in calce. Qualora nel corso della vita lavorativa mutino le condizioni di lavoro (portando il lavoratore sopra o sotto la soglia delle 20 ore abituali), il lavoratore o il suo superiore dovranno darne comunicazione scritta agli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione.

Salvi i casi particolari che richiedono secondo il parere del Medico Competente una diversa frequenza, la periodicità delle visite di controllo è quinquennale. Per i lavoratori classificati come "idonei con prescrizioni o limitazioni" e per i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età è invece biennale.


- Infortuni lungo le vie di transito

Si tratta di scivolamenti, cadute, urti, eventi che possono verificarsi in ogni ambiente di lavoro.

Gli elementi che possono costituire un pericolo possono essere ricollegati o ad inadeguatezze strutturali: pavimentazioni sconnesse, gradini non visibili e non segnalati, illuminazione insufficiente, spazi ristretti, arredi non idonei, ecc.; o ad inadeguatezze organizzative: vie di circolazione ingombre, pavimenti bagnati, ecc; o ancora a disattenzione, fretta, stress, disordine, calzature non adatte, ecc.

I dipendenti devono avere cura di non depositare neanche temporaneamente materiale vario sulle scale e sui pianerottoli. Si evidenzia inoltre che il trasporto di carichi ingombranti o pesanti lungo le scale o la percorrenza con eccessiva fretta aumentano notevolmente il rischio di caduta.


- Gestione delle emergenze (malore, infortunio, incendio, terremoto, allagamento, etc)

Per far fronte alle possibili emergenze, sono stare realizzate le seguenti iniziative:
è stato redatto un "Piano di Emergenza" per ciascuna sede (disponibili nella presente sezione . . .) contenente le istruzioni da seguire; sono state istituite delle Squadre di lavoratori addestrati ad intervenire secondo necessità; è stabilito inoltre che periodicamente, tutti i lavoratori partecipino alle simulazioni di evacuazione di emergenza, per prendere confidenza con le corrette procedure e con i percorsi di esodo.
Per ulteriori approfondimenti si veda anche il D.M. 10/03/98 LA GESTIONE DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO (a) e (b).


- Rischi per le lavoratrici in gravidanza

Durante la gravidanza, condizioni di lavoro normalmente considerate accettabili potrebbero non esserlo più a causa delle mutate condizioni fisiologiche. Per questo motivo, in caso di gravidanza è necessario inviarne comunicazione al Datore di Lavoro che dovrà effettuare con il supporto del Medico Competente una valutazione dei rischi "ad personam" che tenga conto delle eventuali problematiche di salute personali e di fattori lavorativi/organizzativi quali: pendolarismo, utilizzo di scale portatili, movimentazione di oggetti pesanti, etc.

Il D.lgs. 151/2001 prevede un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro (c.d. congedo di maternità) di cinque mesi: 2 prima del parto + 3 dopo il parto (o 1 prima del parto +4 dopo il parto).

Le lavoratrici già sottoposte a Sorveglianza Sanitaria in quanto soggette al rischio videoterminale che hanno intenzione di presentare la "domanda di flessibilità del congedo di maternità" (ossia: 1 mese prima + 4 dopo il parto) devono effettuare una visita medica col Medico Competente nel corso del 7º mese di gravidanza (e non oltre). Questo comporta, soprattutto per le lavoratrici delle Sedi Regionali, che il MC debba essere avvisato con un anticipo sufficiente per poter organizzare la trasferta.
 

Per maggiori approfondimenti.


- Divieto di fumo

Come previsto dalla normativa vigente (L. 3/2003, art. 51), l'INEA ha provveduto, oltre a curare l'affissione dei cartelli e dell'apposita segnaletica di divieto di fumo nei locali sede di lavoro, a nominare i lavoratori specificamente addetti alla vigilanza sull'osservanza al divieto di fumo.

Di seguito si riporta un estratto dalla Circolare 17/12/2004 del Ministero della Salute:

Nelle strutture pubbliche e private soggette al divieto di fumare, i soggetti incaricati della vigilanza, dell'accertamento e della contestazione delle infrazioni, come pure il personale dei corpi di polizia amministrativa locale, conformemente alle disposizioni vigenti, nonchè le guardie giurate espressamente adibite a tale servizio, su richiesta dei responsabili o di chiunque intenda far accertare infrazioni al divieto:

- vigilano sull'osservanza dell'applicazione del divieto;
- accertano le infrazioni, contestando immediatamente al trasgressore la violazione;- redigono in triplice copia il verbale di contestazione, che deve dare atto dell'avvenuto richiamo da parte del responsabile della struttura o suo delegato e contenere - oltre agli estremi del trasgressore, della violazione compiuta e delle modalità con le quali può avvenire il pagamento della sanzione pecuniaria in misura ridotta;
- l'indicazione dell'autorità cui far pervenire scritti difensivi;
- notificano il verbale ovvero, quando non sia possibile provvedervi immediatamente, ne assicurano la notifica a mezzo posta.
Le indicazioni finora espresse, ovviamente, non pregiudicano la possibilità degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria, normalmente impegnati in altri compiti istituzionali di maggior rilievo, di svolgere tali attività di accertamento e di contestazione delle infrazioni di propria iniziativa ovvero nell'ambito dei servizi di cui sono incaricati
.

Per ulteriori approfondimenti (c) e (d)
 

- Viaggi all'estero

Qualora i lavoratori debbano recarsi per motivi di lavoro in paesi extracomunitari devono avere cura di seguire alcune accortezze. Per maggiori informazioni si legga l'informativa del Medico competente (e).


- Rischi per la salute legati a stampanti laser, fotocopiatrici e toner

Al fine di preservare la salute dai rischi legati all'uso di stampanti laser, fotocopiatrici e toner è necessario osservare alcune misure di carattere generale. Per visualizzare le principali, clicca qui.


Si rammenta, infine, che ogni lavoratore - ed in particolare coloro che dirigono, coordinano, organizzano, vigilano, sovrintendono, controllano il lavoro altrui - ha specifici diritti, doveri e responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro.